Servicer NPL: come prioritizzare un portafoglio di 5.000 posizioni
Criteri operativi per filtrare per rischio tecnico, occupazione e conformità su volumi reali, senza aprire una perizia alla volta.
Criteri operativi per filtrare per rischio tecnico, occupazione e conformità su volumi reali, senza aprire una perizia alla volta.
Segmentare prima per occupazione, poi per abusi non sanabili, poi per rapporto base/stima. Mai partire dal valore nominale più alto.
Con un portafoglio di 5.000 posizioni, il problema non è la mancanza di dati. È che nessuno ha il tempo di leggere 5.000 perizie per decidere da dove iniziare.
Il criterio più efficace che abbiamo visto funzionare: segmentare prima per stato occupazionale (le posizioni libere si muovono più in fretta di quelle occupate), poi per presenza di abusi non sanabili (che tipicamente allungano i tempi e riducono il valore recuperabile), infine per rapporto tra base d'asta e stima di mercato.
Un portafoglio filtrato su questi tre criteri riduce le 5.000 posizioni a un sottoinsieme molto più piccolo di priorità immediate, dove concentrare l'attenzione del team. Il resto entra in una coda di monitoraggio automatico, non sparisce.
L'errore più comune che vediamo è l'ordine inverso: iniziare dalle posizioni con il valore nominale più alto, senza guardare i dati tecnici che determinano se quel valore è realistico o no.
I campi tecnico-legali che fanno la differenza tra una scheda asta utile e un dato anagrafico: conformità, abusi, occupazione, ipoteche.
Due difformità che sembrano simili sulla carta ma hanno conseguenze opposte in fase di vendita. Come riconoscerle nella perizia.
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