Conformità urbanistica vs catastale: la differenza che cambia il bando
Due difformità che sembrano simili sulla carta ma hanno conseguenze opposte in fase di vendita. Come riconoscerle nella perizia.
Due difformità che sembrano simili sulla carta ma hanno conseguenze opposte in fase di vendita. Come riconoscerle nella perizia.
Difformità catastale: si sana con una pratica a costo contenuto. Abuso urbanistico non sanabile: rischio demolizione o invendibilità. Non vanno confuse.
"Non conforme" nella perizia non vuol dire sempre la stessa cosa. Distinguere conformità catastale e urbanistica evita sorprese dopo l'aggiudicazione.
La conformità catastale riguarda la coerenza tra planimetria depositata in catasto e stato di fatto dell'immobile. Una difformità catastale (una parete spostata, una stanza in più) si risolve quasi sempre con una pratica di aggiornamento, a costo contenuto.
La conformità urbanistica riguarda invece la coerenza con i titoli edilizi rilasciati dal Comune. Qui la gravità varia molto: un abuso sanabile richiede una pratica e un costo; un abuso non sanabile può comportare l'obbligo di demolizione o limitare pesantemente la vendibilità futura del bene.
Il perito, nella maggior parte dei casi, segnala entrambe le difformità ma non sempre ne quantifica l'impatto pratico. Sta a chi legge la perizia (o a chi gliela legge) tradurre la segnalazione tecnica in un rischio economico concreto prima di fare un'offerta.
I campi tecnico-legali che fanno la differenza tra una scheda asta utile e un dato anagrafico: conformità, abusi, occupazione, ipoteche.
Criteri operativi per filtrare per rischio tecnico, occupazione e conformità su volumi reali, senza aprire una perizia alla volta.
Demo personalizzata, 30 minuti, su un'asta reale che porti tu.